
Grazie a
ilmarinaio.com
abbiamo potuto sperimentare e mettere alla prova il nuovo SPOT, uno
strumento che sta facendo tanto parlare di se in questo ultimo periodo.
Il
pratica volendo riassumere la sua funzione è un segnalatore
satellitare, nel senso che permette di usare una connessione
satellitare per diffondere la propria posizione o il proprio status
(che come vedremo può essere solamente in sintesi OK - NON OK).
Lo
strumento si presenta senza display e con semplici tasti mono funzione:
questa è stata una grande scelta nel momento in cui si immagina che lo
strumento possa essere utilizzato in situazioni di emergenza, mettersi
ad azzeccare una combinazione strana non è certo la scelta migliore: la
semplicità è sempre una carta vincente.
La tecnologia
Globalstar Simplex Data Modem System (sul sito è indicata la LEOSAT ma l'informazione mi è stata confermata dall'assistenza clienti)
assieme
ai satelliti GPS e al centro di pronto intervento GEOS permettono allo
strumento di farci localizzare in caso di pericolo mortale o di
tranquillizzare parenti e amici sul nostro buono stato di salute, anche
quando i cellulari non prendono.Come farlo funzionare?Al momento possiamo acquistarlo online su sito del produttore o
sul sito del IlMariniaio
in futuro forse anche con un contratto leggermente diverso studiato
apposta per l'Italia. Lo strumento infatti da solo è inutile e NON può
svolgere nessuna delle sue funzioni senza aver abbinato al suo codice
seriale un contratto.
Andando sul sito ufficiale
findmespot.com
è possibile aprire un account con il quale pagare con carta di credito
l'abbonamento e gestire tutte le funzioni del nostro nuovo strumento. A
differenza della vendita ad oggi esiste già il contratto studiato per
l'Italia (Europa) con i costi in € (i prezzi dell'abbonamento non sono
gli stessi per tutti gli stati, quindi bisogna andare a leggere quelli
specifici per l'Europa).
Cosa può fare lo strumento?Bene
siamo arrivati al dunque, cosa ci permette di fare il nostro SPOT. SPOT
ha diverse funzioni, alcune vitali, altre meno. Tramite 4 tasti e tanti
corrispettivi led possiamo accedere:
- alla funzione di
CHECK IN
che ci permette di inviare a caselle di posta e numeri di cellulare(*),
decisi da noi(**), un breve messaggio di testo per comunicare che "è
tutto ok" al quale saranno allegate anche le nostre coordinate,
(il testo "OK. Tutto bene" è personalizzabile a scelta)- alla funzione
ASK FOR HELP
che ci permette di inviare una richiesta di aiuto a caselle di posta e
numeri di cellulare(*) sempre scelti da noi(**). Assieme al messaggio
verranno allegate le coordinate in cui ci troviamo e un breve messaggio
personalizzabile a priori (identico per forma e aspetto a quello di
CHECK IN),
- alla funzione
ALERT 9-1-1
(che è l'equivalente dell'112 italiano) da usare solamente in caso di
pericolo mortale poiché verrà allertata la centrale operativa della
società GEOS (con la quale si stipula il contratto di abbonamento
iniziale) che provvederà a passare la nostra richiesta di aiuto alle
autorità più vicine e di competenza alla zona in cui ci troviamo (sarà
quindi allertato il 911 in America e il 112 in Italia, etc) così che le
SAR
possano mettersi in moto per venirci a recuperare, verranno anche
contattate le persone da noi indicate online sul nostro profilo,
- alla funzione di
TRACK PROGRESS
(funzione aggiuntiva a pagamento) che permette di tracciare il nostro
percorso e pubblicarlo istantaneamente online così che i contatti da
noi scelti possano vedere in real time (15 min circa tra un punto e
l'altro) i nostri spostamenti e il nostro tracciato.
Ad ognuna di queste funzioni è dedicato un tasto con il quale si attiva e disattiva ogni servizio.
Quanto pago?
Oltre
al costo dello strumento che è da pagare una volta sola (ovviamente),
l'abbonamento previsto e necessario per l'uso è annuale con diverse
opzioni:
- quello base permette di usare illimitatamente i servizi di CHECK IN, ASK FOR HELP e ALERT 9-1-1,
- quello extra permette di utilizzare anche la funzione TRACK PROGRESS altrimenti non disponbile,
-
un extra facoltativo permette di assicurarsi, in cambio di un piccolo
premio, un fido di 100.000 € qualora per il nostro recupero fosse
necessario pagare servizi privati di salvataggio oltre alle normali
forse SAR,
un costo tutt'altro che basso ma che può essere
sicuramente ben speso se non pensiamo di avere a bordo sistemi più
complessi di tracciamento e localizzazione (il VHF e il GPS non
permettono di essere individuati automaticamente se non con moderni
sistemi (cft. DSC) che utilizzano congiuntamente i due strumenti e che
operano solamente sotto costa). Ugualmente va aggiunto che sistemi
similari, ma che comunque utilizzano tecnologie diverse come la
costellazione cospas-sarsat, hanno costi molto più alti e prestazioni
diverse.
Vado ovunque e mi trovano sempre?Magari,
così non è. Analizziamo un attimo le tecnologie che usa e vediamo in
dettaglio così da non farci fregare, nel bene e nel male.
Dal sito ufficiale si legge la seguente analisi di copertura:
Quindi
diciamo che secondo quanto detto dalla casa produttrice rimane fuori
per la terra India, sud Africa, Groenlandia e i due Poli, per il mare
rimane incluso solamente parte dell'Atlantico e le acque limitrofe alle
Americhe e all'Australia/Nuova Zelanda. Questo in pratica sconsiglia
l'utilizzo dello strumento per navigazioni oceaniche impegnative. Ad
esempio per la rotta dell'
ARC la copertura sembrerebbe totale il che è ottimo, non lo è per altre rotte Atlantiche o per gran parte delle rotte pacifiche.
Comparando
la copertura dichiarata dello strumento con quella per esempio dei
cellulari, strumento che tutti riteniamo ottimo, rapido e spesso
sufficiente per comunicare con il mondo in gran parte delle situazioni,
possiamo vedere senza troppa sorpresa che la sua copertura in mare NON
è garantita.

(il colore verde è per la copertura GSM, quella arancio per l'UMTS)
La
mappa indica la copertura garantita, ovviamente i cellulari prendono un
po' di più ma certamente si vede come non possano essere il nostro
mezzo di soccorso anche solo nella traversata fino alla Sardegna. Non
sono studiati per questo, non sono impermeabili, non prendono in mezzo
al mare, non sono automatici... Tutto a differenza dello SPOT che
utilizza una copertura satellitare, quindi indipendente da qualsiasi
mezzo di telefonia GSM, impermeabile e semi-automatico nonché
appositamente studiato per l'emergenza.
Continuando il
discorso della copertura reale dello strumento, possiamo intanto dire
che il sistema GPS ha una copertura mondiale completa (salvo ostacoli
fisici: montagne, case,e etc) e il nostro strumento sarà in grado di
conoscere la propria (e quindi la nostra) posizione sempre, in
qualsiasi momento.
La costellazione di satelliti che usa,
la Globalstar, invece ha una copertura diversa.

La
Globalstar è un sistema di comunicazioni satellitari, quella usata per
i telefoni satellitari per capirsi. La sua copertura è quindi
prevalentemente destinata alla terra ferma ma come possiamo vedere la
sua reale portata è maggiore di quella indicata dal fornitore e si
espande più sul mare sperato. I satelliti utilizzati sono di tipo LEO,
Satelliti in Orbita Polare Bassa, che richiedono una limitata potenza
in trasmissione data la loro bassa quota. Un singolo Satellite,
orbitando
attorno al Globo e passante per i Poli, alla fine vede l'intera
superficie della Terra. Il
percorso del Satellite rimane fisso, mentre la Terra ruota al di sotto
di
esso:
è, così, sufficiente soltanto la metà della rotazione della Terra (cioè
12 ore) affinché
qualsiasi punto passi sotto il percorso del Satellite. Con un secondo
Satellite, avente un
piano ortogonale rispetto al primo, è richiesto soltanto un quarto di
rotazione terrestre
ovvero 6 ore al massimo e così via secondo il numero di satelliti
orbitanti. I
satelliti a
orbita Polare bassa quindi non permettono una copertura continua. Da
ciò deriva il
possibile ritardo nella ricezione degli allarmi. I tempi di attesa per
la
ricezione del segnale da parte del sistema sono maggiori nelle
regioni equatoriali rispetto alle latitudini più elevate. Per questo
nella copertura illustrata dal produttore (vedi sopra) i tempi
dichiarati perché la nostra richiesta venga registrata e girata al
centro soccorsi sono di 20 minuti circa.
In
tutto questo non vengono ovviamente conteggiati i tempi tecnici di
risposta, gestione del messaggio e invio dei mezzi di soccorso.
Ma chi sto pagamento per gestire la mia sicurezza?
Questo
breve capitolo serve per renderci informati sul meccanismo con il quale
funziona l'apparato andando oltre il semplice disegno esplicativo che
danno loro.
La
nostra chiamata non viene, infatti, inoltrata direttamente alle
autorità (marittime, terrestri, SAR, etc) ma viene gestita da un centro
operativo gestito dalla società GEOS,
la stessa con la quale viene sottoscritto il contratto iniziale. I
nostri messaggi viaggiano sulla rete telefonica satellitare Globalstar
e vengono presi in carico dalla GEOS che si prenderà cura di ricevere
la nostra richiesta e di gestirla in modo più veloce e professionale
possibile. Inutile dirsi che la vita del nostro oggetto e la sua
operatività nel tempo è legata alla vita di questa società nonché al
felice e prosperoso futuro della Globalstar. Fortuna che anche se la
GEOS punta molto sullo SPOT non è l'unico strumento che gestiste e
sicuramente se dovesse chiudere gli abbonamenti verrebbero sicuramente
rilevati da qualche altra società analoga, diversa è la sorte se la
Globalstar dovesse fallire visto che i satelliti sono loro.
E'
bene sottolinea che a differenza dei sistemi LEOSAR e GEOSAR
(utilizzati da altri strumenti di soccorso come l'epirb), non siamo in
contatto con una società privata e non con le autorità. Allo stesso
modo l'invio dei messaggi di status (CHECK IN, ASK FOR HELP) ai
contatti da noi scelti è gestita da loro e non è una procedura
autonoma. Tutto è legato alla loro centrale operativa e
all'infrastruttura che sta dietro allo strumento. Vedi i link di
bibliografia per maggiori info sulla società, sulle garanzie e
assicurazioni che offrono collegate al contratto che consigliamo sempre
di leggere.
Quindi posso non comprare l'EPIRB?
Assolutamente no! I due strumenti sono similari per risultati ma non alternativi. L'epirb utilizza una costellazione di satelliti diversa (GEOSAR)
che sono geostazionari e che quindi garantiscono una ricezione del
segnale istantanea, migliore e con una copertura garantita su tutto il
mondo dal 70° parallelo nord al 70° parallelo sud.

E'
chiaro quindi come un epirb abbia una copertura migliore e una
possibilità di ricezione del segnale perfetta in qualsiasi mare.
L'epirb inoltre è identificato con un numero standard nel mondo e
collegato direttamente con le autorità (marina, SAR, etc) che
permettono una gestione più rapida del messaggio, una smobilitazione
più veloce dei mezzi di soccorso e un dialogo diretto con le autorità
ufficiali che possono identificarci grazie al nostro numero. L'epirb è
inoltre automatico, di più lunga durata, emette un segnale più potete,
ed è studiato specificatamente e solamente per scopi marini e testato
per resistere agli ambienti più duri e le condizioni più impossibili,
nessuno affonderà mai a cielo sereno in una giornata di sole fuori
dalla spiaggia di Olbia! I satelliti LEOSAR e GEOSAR sono dedicati
esclusivamente alla gestione dei messaggi di soccorso e al
coordinamento delle operazioni di recupero. Grazie inoltre alla
triangolazione satellitare è possibile determinare la posizione
approssimativa anche in mancanza di una posizione GPS. Questo rende il
servizio molto più efficiente, monitorato e sicuro ma ovviamente alza i
costi delle attrezzature e degli abbonamenti.
Rimane
fermo il fatto che l'epirb è il mezzo ufficiale per le chieste di aiuto
in mare nonché l'unico certo che ci garantisca la speranza della
salvezza in barca.
Perché dovrei comprare lo SPOT?
Lo
SPOT è un grande strumento che permette con bassi costi di avere in
mano un dispositivo consumers (quindi non propriamente professionale)
che ci permetterà di essere sicuri mentre navighiamo in qualsiasi zona
di tutto il Mediterraneo e di tutti i mari europei, ma anche in tutte
le nostre scalate e passeggiate estive e in tutti i nostri sport più o
meno estremi. In pratica avremo la certezza che, premuto il magico
pulsante (9-1-1), qualcuno saprà la nostra posizione esatta, saprà che
siamo in pericolo di morte, e che manderà qualcuno a prenderci nel modo
più veloce possibile. Sappiamo anche che per qualche centinaio di euro
l'anno saranno spesi fino a 100.000 € l'anno (max 50.000 € per ogni
richiesta) per pagare mezzi di recupero privati(***). La copertura e i
tempi di risposta sono assolutamente eccellenti in un contesto ridotto
come il mediterraneo, le traversante interne o qualsiasi navigazione
amatoriale si abbia intenzione di fare.
E' anche l'unico
strumento sul mercato che ci permette di comunicare la nostra posizione
e il nostro status ovunque nel mondo(****) fruttando una connessione
satellitare ad un costo davvero minimo perché è anche l'unico ad
affidarsi ad una rete di satelliti utilizzati per la telefonia.
Aggiornare i nostri amici e i nostri parenti sulla nostra posizione,
sui nostri spostamenti e sulla nostra buona salute non è cosa da poco!
I
risultati sono molto similari a quelle dell'epirb e quindi ne fanno uno
strumento molto ben congegnato con in più una serie di funzioni "daily
usage" che ti faranno apprezzare lo strumento non solo in caso di
emergenza.
Lo SPOT ti permetterà di non doverti angosciare
quando i cellulari GSM smettono di prendere e quando in giro stanno
navigando solo petroliere 52 volte più grandi di te, ma anche quando
vieni sorpreso dal brutto tempo o in qualsiasi momento avrai bisogno di
aiuto.
Per la massima versatilità i range di utilizzo
dello strumento sono i più ambi possibili, una certezza in ogni
situazione (vedi tabella tecnica).
Quanto è sicuro?Lo
strumento è stato dotato di tutte le tecnologie del caso ed è stato
programmato per la massima sicurezza. Questo significa che i messaggi
di soccorso/help verranno inviati a cadenze regolari dall'attivazione
fino a spegnimento dello strumento o esaurimento delle batterie così da
aumentare le possibilità di ricezione del segnale da parte dei
satelliti. I messaggi saranno inviati qualora il GPS non riesca a
determinare la posizione così che i soccorsi possano iniziare a
prepararsi in attesa di un messaggio contenente le coordinate. La
centrale operativa GEOS è specializzata nella gestione di richieste di
soccorso e gestirà il vostro recupero fino alla fine.
Ma
la grande differenza è fatta dall'utilizzatore: indicare nel proprio
profilo (modificabile online in qualsiasi momento) i contatti delle
persone da chiamare in caso di necessità scegliendole accuratamente
ogni volta, secondo il viaggio che andremo a programmare e non
lasciando inseriti sempre i numeri del fratello e e della mamma,
renderà il sistema più sicuro ed ottimizzato, così da avere in pochi
secondi di tempo per una sicurezza maggiore. Siamo noi quindi che
rendiamo più affidabile il nostro SPOT gestendone al meglio le sue
potenzialità.
Dati tecniciGaranzia
| 1 anno
|
Batterie
| 2 stilo AA - solamente al litio
|
durata acceso
| 1 anno(^)
|
durata in trasmissione
| 7 giorni(^)
|
Galleggiante
| SI
|
impermeabile
| IPX7 (1 metro sott'acqua per 30 min)
|
temperature
| -40 °C - 85 °C
|
altitudine operativa
| -91 m - 6.400 m
|
resistenza all'umidità salina
| SI
|
(^) dati validi in condizioni di temperatura media e carica totale delle batterie Consigli per l'usoLo
strumento non rileva costantemente la posizione dal GPS, questo gli
permette di rimanere accesso in stand by anche 1 anno, il contro è che
ogni volta che dovremmo compiere un'operazione dovremo ottenere la
posizione da zero, questo significa dei tempi di reazione molto più
lunghi, fino a 10-15 minuti in caso di cambiamenti di area geografica
(o continente). Casomai vi doveste trovare in un'area inconsueta del
globo accendetelo almeno una volta ed inviate uno status di OK di
prova, così facendo alla prossima operazione i tempi di
georeferenziazione saranno più veloci.Tenetelo sempre all'aperto; e non
tenerlo acceso al chiuso, e quindi in continua ricerca del segnale, che
vi farà consumare le batterie più velocemente. Tenetelo legato, è
impermeabile e galleggiate ma dall'acqua potrebbe non trasmettere
correttamente, e averlo con sé significa comunicare ai soccorsi la
nostra posizione non la posizione dello strumento!
Bisogna
sottolineare che il messaggio non viene inviato istantaneamente
dall'apparecchio ma deve essere prima elaborato, come detto, anche per
qualche minuto prima del suo invio, questo ovviamente farà si che la
posizione segnalata sarà quella dell'effettivo momento di invio e non
quella di quando si preme il pulsante...
Premere qualsiasi
pulsate dello strumento non significa veder comparire all'orizzonte
l'elicottero, potrebbe volerci anche un giorno o più in base alla
vostra posizione, ai mezzi necessari per raggiungervi e alle
tempistiche della rete satellitare prima che vi vengano a prendere.
Valutazione
Il nostro giudizio:
Sicurezza
|      |
Usabilità
|      |
Versatilità
|      |
Prestazioni strumento
|      |
Prestazioni rete di appoggio
|      |
Utilizzo in mare
|      |
Utilizzo in oceano
|      |
Velocità
|      |
giudizio complessivo
|      |
Vista la particolarità dello strumento il giudizio è assoluto ed in paragone a pari strumenti professionali.
Si consiglia di leggere tutta la recensione per limiti e funzionalità specifiche.
(*) ATTENZIONE: per poter inviare sms bisogna che il nostro operatore
di telefonia permetta l'invio di sms tramite una mail del tipo
3481234567@sms.vodafone.it, non è supportato infatti l'invio diretto di
sms.
(**)
Tutti i numeri e le caselle di posta ai quali si vuole inviare i propri
messaggi pre-impostati vanno inserite nel proprio profilo online e non
posso essere scelti al momento dell'invio del messaggio.
(***) leggi attentamente le clausole del contratto
(****) vedi i limiti di copertura.BibliografiaInfomazioni sulla copertura GSM nel mondo (cellulari) http://www.coveragemaps.com
http://www.coveragemaps.com/gsmposter_world.htm
http://www.gsmworld.com/roaming/GSM_WorldPoster2008A.pdf
http://www.gsmworld.com
Tracciare i satelliti in orbita http://www.n2yo.com/
Informazioni sui GPS https://www.navcen.uscg.gov/gps/GPSfaq.htm
http://www.gpsinformation.org/dale/dgps.htm
Società GEOS http://www.geosalliance.com/whatisgeos.html
http://www.geosalliance.com/approved_devices.html
http://www.geosalliance.com/sar/
SAR http://www.cospas-sarsat-italy.it/
http://it.wikipedia.org/wiki/Ricerca_e_salvataggio
http://www.cospas-sarsat.org/
SPOT http://www.findmespot.com/
http://www.findmespot.eu/it/
ARC http://www.worldcruising.com/arc
EPIRB http://en.wikipedia.org/wiki/Emergency_Position-Indicating_Radio_Beacon
http://www.cospas-sarsat-italy.it/trasmettitori/epirbit.htm
http://www.acrelectronics.com/
GLOBALSTAR http://www.globalstar.com/
http://en.wikipedia.org/wiki/Globalstar
Testo redatto da Tomaso Piantini
Articolo del sito: http://www.velaforfun.com
21 aprile 2008
Per qualsiasi informazione o suggerimento scrivete: velaforfun@velaforfun.com